Gli EuroSkills 2025 si avvicinano: Mattia Plattner parla di spirito di squadra, ambizione e malta secca

In fondo non ha sempre bisogno di un piano, ma – sulla strada verso Herning – Mattia non lascia nulla al caso. Il vice-campione svizzero di muratura 2022 si allena con passione, buonumore e precisione per gli EuroSkills 2025 in Danimarca. Nell’intervista racconta cosa lo motiva, come gestisce i momenti di frustrazione e perché oggi prepara la malta in modo un po’ diverso rispetto a prima.

Testo/Immagine: Petra Stocker

Cosa fai nel tempo libero?
Mattia: Vado spesso in palestra, trascorro volentieri del tempo con gli amici e sono impegnato nel gruppo giovanile. A dire il vero sono anche in un’associazione di ginnastica, ma al momento non sono molto attivo. In inverno mi piace andare a sciare. E attualmente sto frequentando la scuola per capo squadra.

Cosa dicono di te gli amici?
Mattia: Probabilmente: il pianificatore. Per diverso tempo non pianifico nulla, ma poi va a finire che faccio comunque un piano. E se il piano è di non avere piani, va bene anche così.

Hai sempre sognato di diventare muratore?
Mattia: Sì, è sempre stato un argomento. In ogni caso volevo fare qualcosa di artigianale. Anche mio padre è stato muratore e sono quindi entrato presto in contatto con la professione.

C’è stato qualcuno che ha avuto un’influenza particolare su di te?
Mattia: C’è sempre gente che trovo in gamba e che ammiro. Ma non ho avuto un vero e proprio modello.

Il training delle skill non è semplice routine

Come ti stai preparando agli EuroSkills?
Mattia: Ho quattro settimane di allenamenti ufficiali, più 1-2 training in azienda. SwissSkills offre ogni 2-3 settimane un training mentale e i Competitor Weekend.

Come si presenta il training quotidiano?
Mattia: Decisamente non come il lavoro normale. È come un obiettivo agonistico che richiede preparazione. Lavorare da solo non fa per me; a me piace il lavoro di squadra. Puoi avere il miglior lavoro del mondo, ma se la squadra non è quella giusta, non lo farai con piacere. E viceversa.

Qual è stato finora per te il momento più illuminante?
Mattia: Il consiglio di Beat con la malta! Se la preparo più asciutta, riesco a lavorare in modo più pulito. È stato davvero un progresso.

Trovo fantastico aver ricevuto l’opportunità di partecipare. Non è una cosa scontata.

Mattia Andrea Plattner

Ci sono stati momenti in cui hai toccato il limite?
Mattia: Sì, una volta mi sono davvero arrabbiato. Mentre facevo un lavoro di muratura, la forma non voleva riuscire e si spostava di continuo. Quando è stato il momento di demolire ho potuto scaricare la rabbia. (ride)

Cosa ti dà la motivazione nelle giornate difficili?
Mattia: Sapere che, superato un ostacolo, potrò fare di nuovo qualcos’altro. In linea di principio non porto rancore o rimango arrabbiato a lungo.

Se dovessi descrivere il training con un rumore, quale sceglieresti? Mattia: Una moto di quelle veloci: vroooom!

Con entusiasmo sul cantiere

Di cosa sei orgoglioso già ora?
Mattia: Di aver ricevuto quest’opportunità e di avercela fatta ad arrivare fin qui. Non è una cosa scontata.

Puoi avere il miglior lavoro del mondo, ma se la squadra non funziona, non lo farai con piacere.

Mattia Andrea Plattner

Cosa diresti a chi considera l’apprendistato di muratore un «piano B»?
Mattia: Se la professione ti piace, allora vai! Se al solo pensarci ti passa la voglia, allora è meglio che lasci perdere.

Cosa consigli ai/alle finalisti/e degli SwissSkills 2025?
Mattia: Spaccate! Date il meglio, mantenete il buonumore durante l’intero processo e godetevela finché vi divertite.

Se preparo la malta più asciutta, il mio lavoro risulta più pulito – un consiglio semplice davvero utile.

Mattia Andrea Plattner

Come renderesti appetibile la tua professione a un tredicenne?
Mattia: Puoi fare molto fin dall’inizio, assumerti responsabilità, porre domande e sarai presto coinvolto se sei motivato. La cosa più importante è provare e mostrare interesse.

Qual è il tuo sogno a livello professionale?
Mattia: Tester di viaggi TUI. (ride) A parte gli scherzi: il lavoro mi deve piacere. Desidero crescere e rimanere nel settore edile, ma non per sempre come muratore.

In viaggio verso Herning

Mattia Andrea Plattner rappresenterà dal 9 al 13 settembre 2025 la Svizzera agli EuroSkills di Herning in Danimarca. Sarà accompagnato dall’esperto di skill Beat Jung. Cosa lo attende? Un palcoscenico internazionale, una competizione ad alta tensione e l’opportunità, dimostrando precisione, perseveranza e forza mentale, di diventare campione europeo. Professioni-costruzione.ch gli augura tanto successo – siamo fin d’ora molto orgogliosi di te. Tu spacchi!

Rapido giro di domande: Mattia in privato

Sono felice quando: posso mangiare.

La mia domenica perfetta: chillare.

Se non fossi nell’edilizia: poliziotto o architetto.

Per me la mia professione è: un lavoro fantastico.

Quando sono nervoso mi aiuta: lo sport.

Il mio più grande talento oltre alla muratura: mangiare.

Il mio soprannome in cantiere: Matti.

Il mio modello: me stesso (strizza l’occhio)

Quasi nessuno sa che: mangio le patate solo con la maionese.

Sono stato davvero orgoglioso quando: ho rotto un uovo in aria con la cazzuola, colpendolo proprio nel mezzo.

Il cantiere a volte è come: un circo.

Staccare per me significa: dormire.

La cosa che mi fa ridere di più: le sfortune altrui.

Ciò che mi dà fastidio: quando qualcuno, non ascoltando, non capisce cosa intendo dire.

Potete trovare maggiori informazioni su Mattia e sul suo percorso verso le EuroSkills qui.

Petra Stocker

Kampagnenleiterin Berufsmarketing

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