«Risceglierei il mestiere di muratore in qualsiasi momento»: il campione svizzero Robin Hollenstein in viaggio verso i WorldSkills 2026
Lun 03.08.2026
Gossau, luglio 2026: da bambino, Robin Hollenstein osservava i muratori nei cantieri del suo paese. Oggi, l’attuale campione svizzero dei muratori rappresenterà la Svizzera ai WorldSkills 2026 a Shanghai. Nonostante abbia raggiunto molto – le medaglie, la nazionale svizzera, i campionati professionali mondiali –, il ventenne parla soprattutto di una cosa: la sua passione per un mestiere che sceglierebbe di nuovo in qualsiasi momento.
Quando un sogno si trasforma in orgoglio professionale
Robin Hollenstein ricorda perfettamente dove è iniziata la sua passione per il mestiere di muratore: nei cantieri del suo paese. Già da bambino osservava i muratori al lavoro. Ciò che un tempo lo affascinava è oggi parte del suo quotidiano: lavorare all’aperto, creare qualcosa lavorando in squadra e la sera vedere il risultato del proprio lavoro. È proprio questa la combinazione che ai suoi occhi rende speciale questa professione. Il lavoro manuale, il movimento, i diversi materiali e la varietà a livello di progetti. Robin non ha dubbi: essere muratore non significa semplicemente impilare un mattone sopra l’altro.
Molti pensano che il lavoro del muratore consista semplicemente nel posare mattoni. In realtà richiede molta abilità, responsabilità e competenze specialistiche.
Al più tardi in occasione degli SwissSkills 2025, Robin ha avuto la conferma che la sua scelta è stata quella giusta. In quel momento ha capito con assoluta certezza che questa è la sua professione. La sua strada. La sua passione.
Precisione, non spettacolo
Presso il padiglione didattico per muratori di Gossau, Robin si sta attualmente preparando intensamente per i WorldSkills 2026 di Shanghai. Ma il grande momento non è ancora arrivato e Shanghai e i campionati mondiali sono per lui più un’idea che una realtà.
Credo che me ne renderò conto solo quando sarò davvero sul posto.
Durante l’allenamento di questa settimana, l’obiettivo non è quello di essere il più veloce possibile. L’attenzione è rivolta alla precisione: interiorizzare le sequenze, realizzare fughe pulite, testare gli attrezzi e capire quale materiale manca ancora per Shanghai. Robin allenerà la velocità soprattutto durante gli allenamenti dei tre Paesi, che si terranno nuovamente ad agosto. Ora è importante mettere a punto i dettagli.
Dal primo allenamento che si è tenuto a Taiwan nel novembre 2025, sono cambiate molte cose. La tecnica di esecuzione delle fughe, la precisione e la velocità sono migliorate. Robin sa esattamente su cosa deve ancora lavorare: gli oggetti rotondi, gli archi e tutto ciò che richiede ulteriore precisione. E sì, anche la sua velocità può essere migliorata.
Il suo punto di forza più grande non compare in nessuna classifica
Robin è aperto, comunicativo e gli piace stare in mezzo alla gente. Nella sua vita di tutti i giorni, il lavoro di squadra è fondamentale, sia in cantiere, sia come allenatore di calcio o con i suoi amici. Ciò che lo contraddistingue, tuttavia, è la sua calma interiore. In situazioni stressanti, quando altri si fanno prendere dal nervosismo, Robin rimane per lo più tranquillo e concentrato. Proprio questa capacità potrebbe diventare uno dei suoi vantaggi più importanti lungo il percorso verso Shanghai.
La sua serie preferita è The Rookie. Gli piace in particolare il modo in cui i personaggi affrontano le sfide. Gli errori accadono: ciò che conta è come si reagisce. Non c’è da stupirsi, quindi, che a Robin piaccia particolarmente Tim Bradford: calmo, strategico e sempre lucido, anche in situazioni stressanti.Quando gli si chiede cosa lo rende più orgoglioso di sé stesso, non ci pensa troppo: la capacità di mantenere i nervi saldi anche quando la tensione sale.
Quando si commette un errore, bisogna guardare avanti e proseguire.
Questo atteggiamento è utile sia in cantiere che durante gli allenamenti. Il modo migliore per Robin di staccare la spina è fare dello sport. Il calcio, il nuoto, lo stare all’aria aperta e passare del tempo con gli amici fanno parte della sua quotidianità tanto quanto il cantiere e gli allenamenti. Inoltre, è anche allenatore di calcio nelle categorie giovanili. Robin non è solo campione svizzero, ma soprattutto ha un forte spirito di squadra. Forse è proprio questo uno dei motivi per cui Robin è diventato muratore. In cantiere nessuno vince in solitaria.
Un team forte che lo sostiene
Anche se ai WorldSkills Robin sarà da solo sul campo di gara, il suo percorso verso Shanghai è frutto di un lavoro di squadra. Il suo esperto Ruedi Signer riveste un ruolo importante. Da lui Robin riceve consigli tecnici, ma anche umorismo ed esperienza. Un trucco gli è rimasto particolarmente impresso: dividere a metà la cazzuola per poter lavorare con maggiore precisione. È un piccolo dettaglio che mostra quanto lavoro di precisione sia richiesto nella professione di muratore.
Alla base di ogni allenamento, ogni gara e ogni viaggio ci sono persone che fanno il tifo. Nel caso di Robin sono soprattutto i suoi genitori e la sua ragazza. Suo padre lo supporta dal punto di vista organizzativo e amministrativo. Sua madre lo motiva continuamente. La sua ragazza c’è per lui. Questo sostegno gli dà forza in questo periodo intenso. Anche il suo datore di lavoro, la Oberhänsli Bau AG, lo sostiene nel suo percorso verso Shanghai e gli permette di conciliare il lavoro con l’intensa preparazione alle gare.
Più di una medaglia
Robin non parte per Shanghai solo per sé stesso. Egli rappresenta la Svizzera e una professione di cui è orgoglioso. Inoltre, sa bene che ciò comporta una certa pressione. Ma ai suoi occhi non conta solo il risultato.
Vuole fare esperienze che lo aiutino a crescere sia professionalmente che personalmente. La preparazione gli ha già dato molto: maggiore precisione, più velocità, ma anche nuove prospettive. Fa parte del percorso anche l’allenamento mentale, una disciplina che non conosceva e di cui non vuole più fare a meno.
A rappresentare la Svizzera sarà l’attuale campione svizzero dei muratori Robin Hollenstein. Egli sarà accompagnato dal suo esperto Ruedi Signer, che è stato lui stesso campione del mondo nel 1997 e dal 2005 segue i muratori svizzeri ai campionati professionali mondiali.
Dopo i WorldSkills di settembre 2026 lo attende già il prossimo obiettivo: la scuola di caposquadra muratore in gennaio 2027. Robin desidera assumere responsabilità e condurre il proprio cantiere. Fra dieci anni si vede come conduttore di lavori edili. E se le cose dovessero andare diversamente? Ride e dice: «Se fra dieci anni dovessi diventare milionario, ti inviterò a cena.»
Un consiglio al Robin quindicenne
Se Robin incontrasse il suo sé più giovane, avrebbe un messaggio chiaro:
Fai ciò che ti piace. Segui la tua strada e ascoltati.
È una frase che gli si addice perfettamente. Con i piedi per terra, diretto e sincero. È così che Robin Hollenstein si presenta oggi al padiglione didattico per muratori di Gossau: come campione svizzero dei muratori, come rappresentante della Svizzera ai prossimi WorldSkills – e come giovane professionista che vuole dimostrare quanta competenza, responsabilità e passione ci siano nel mestiere di muratore e muratrice.
Rifarei l’apprendistato di muratore in qualsiasi momento.
È proprio per questo che in settembre Robin Hollenstein non si recherà a Shanghai solo come campione svizzero. Ci andrà anche in qualità di ambasciatore di una professione che ama e che sceglierebbe di nuovo in qualsiasi momento.
Botta e risposta con Robin
Qual è un tuo talento che non ha nulla a che fare con il mestiere di muratore? Sono molto sensibile – e il calcio.
Cosa direbbero di te i tuoi colleghi in tua assenza? È una persona organizzata e partecipa a tutto.
Per cosa spendi i soldi troppo facilmente? Le vacanze.
Cosa non manca mai quando esci di casa? Le chiavi, il cellulare e il portafogli.
Quale professione vorresti provare a fare per un giorno? Il panettiere. A dire il vero volevo diventare panettiere, ma gli orari mi spaventavano. È buffo, se si pensa che anche adesso devo alzarmi alle 5 del mattino. Ora la panificazione è per me un hobby.
Quale emoji usi più spesso? 😅
Montagna o spiaggia? Montagna. Finora non sono ancora stato in nessuna spiaggia che valesse la pena di visitare una seconda volta.
Cosa ti fa davvero perdere le staffe? Le interviste. 😉 E quando qualcuno mi chiede qualcosa di prima mattina.
Una giornata libera perfetta inizia con… Il brunch.
Quale delle tue qualità ti rende più fiero? La capacità di non innervosirmi e di mantenere la calma.
Dopo i WorldSkills non vedo l’ora di… Andare in vacanza e per una volta non fare nulla.
Con quali tre parole ti descriverebbero i tuoi amici? Affidabile, disponibile, coscienzioso.
Pianificare o improvvisare? Professionalmente pianificare, privatamente improvvisare.
Quando Ruedi Signer conquistò il titolo di campione del mondo a San Gallo nel 1997, il mondo dei WorldSkills era ben diverso da quello odierno. Non esistevano i social media o WhatsApp e non c’era quasi nessuna distrazione. Quasi 30 anni dopo, egli continua ad accompagnare i giovani muratori e muratrici di talento svizzeri nel loro percorso verso i campionati professionali mondiali
Da campione svizzero nel 2022 alla scena internazionale nel 2024: come ci si sente ad avere questa grande responsabilità? E cosa conta veramente? Ma soprattutto perché è fondamentale avere fiducia in se stessi?
Robin Hollenstein si gioca presto il tutto per tutto: il 18enne novello muratore AFC di Bütschwil si sta preparando intensamente per gli SwissSkills 2025. Mentre altri si innervosiscono quando sono in molti a guardarli, Robin mantiene la lucidità e colpisce per la sua concentrazione e passione per il mestiere.
Le persone che svolgono professioni dell’edilizia contribuiscono attivamente a plasmare il futuro della Svizzera. Così il muratore Cyrill Wüthrich, che ha vinto gli SwissSkills e ha rappresentato la Svizzera ai WorldSkills nel 2024. Nell’intervista ci racconta di più della sua professione e dei suoi piani per il futuro.
Per offrire un’esperienza ottimale, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Se acconsenti a queste tecnologie, possiamo trattare dati come il comportamento di navigazione o identificatori univoci su questo sito. Se rifiuti o revochi il consenso, alcune funzionalità potrebbero essere limitate.
Funzionale
Sempre attivo
La memorizzazione tecnica o l’accesso tecnico sono strettamente necessari per consentire l’utilizzo di un servizio richiesto dall’utente o per effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
La memorizzazione tecnica o l’accesso tecnico sono necessari per salvare preferenze che non sono richieste direttamente dall’utente.
Statistiche
La memorizzazione tecnica o l’accesso tecnico viene utilizzato esclusivamente per fini statistici.Die technische Speicherung oder der Zugriff, der ausschließlich zu anonymen statistischen Zwecken verwendet wird. Ohne eine Vorladung, die freiwillige Zustimmung deines Internetdienstanbieters oder zusätzliche Aufzeichnungen von Dritten können die zu diesem Zweck gespeicherten oder abgerufenen Informationen allein in der Regel nicht dazu verwendet werden, dich zu identifizieren.
Marketing
La memorizzazione tecnica o l’accesso tecnico è necessario per creare profili utente, inviare pubblicità o tracciare l’utente su questo sito o su più siti per finalità di marketing simili.